Ultima modifica: 24 Ottobre 2019
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Ortopaideia “Coltivare la terra per coltivare pensieri”

Ortopaideia
“Coltivare la terra per coltivare pensieri”
gli orti didattici nell’Istituto Comprensivo “De Gasperi- Stefano da Putignano”

È ricominciata anche in quest’anno scolastico, e per il secondo anno consecutivo, nell’Istituto Comprensivo “De Gasperi- Stefano da Putignano”, l’esperienza degli orti didattici. Si tratta di un progetto dal titolo “Coltivare la terra per coltivare pensieri”, il quale oltre che dell’impegno della Dirigente scolastica, di insegnanti, alunni,  collaboratori scolastici e genitori, si avvale anche del sostegno di “EcorNaturasì-La Biottega” di Putignano, dell’associazione “L’Isola che non c’è” e del patrocinio del Comune di Putignano.

Si tratta della realizzazione e della gestione di tre orti veri e propri, di circa 500 metri quadri l’uno, situati in ognuno dei tre plessi dell’Istituto, in cui alunni della scuola Primaria e Secondaria fanno esperienza di orticultura: piantano, tolgono erba, curano, raccolgono e poi portano sulla loro tavola, o ne fanno dono, ortaggi tipici del nostro territorio. È un bell’esempio di educazione ecologica “applicata”, come dire, fatta e spiegata “sul campo”. Quale modo migliore per alimentare nei ragazzi, e in noi tutti, il sentimento del rispetto e della sacralità della natura che il prendersi cura di un pezzo di terra, farvi crescere delle piante e produrre da sé un po’ del proprio cibo? E  non potrebbe l’esperienza degli orti didattici contribuire a far crescere un po’ l’idea e la pratica civilizzatrice, vivificante, della cura, contro il dilagare di un consumismo predatorio e distruttivo? È bello vedere i bambini chini sulla terra a fare buche per metterci dentro piante e speranze sapendo che poi si deve aspettare, avere pazienza; fare tutto quello che c’è da fare e confidare nel suolo, nel sole, nell’acqua, nell’aria, negli insetti e forse anche nel volo e nel canto degli uccelli, nell’immediata intuizione che nella natura, e quindi anche negli umani, tutto è connesso e tutto è relazione. Ed è  bello, anche,  vedere come genitori e nonni siano felici di condividere con i loro bambini questo piccolo impegno: un bell’esempio di apprendimento inter generazionale. E poi, c’è la sorpresa compiaciuta dei passanti che si fermano ad osservare il lavoro dei bambini e dispensano suggerimenti esperti, si complimentano e ammirano l’impegno a prendersi cura di uno spazio pubblico altrimenti lasciato all’abbandono e all’incuria, fino a poco prima pieno di sterpaglia e spazzatura, e ora riportato alla pulizia e alla bellezza della cultura.




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