Ultima modifica: 30 Aprile 2020
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“DIDATTICA A DISTANZA” COME DIDATTICA DELLA VICINANZA. (VISTA DAL COMPRENSIVO “DE GASPERI – STEFANO DA PUTIGNANO”)

“L’emergenza Covid-19 ha improvvisamente interrotto ciò che sembrava essere per ciascuno di noi il normale flusso della vita, tutto è radicalmente cambiato costringendoci a stare a casa il più possibile, rimodulando tempi, spazi, attività. M sono resa conto sin da subito che bisognava pensare ad un nuovo modo di fare scuola, per continuare ad interagire a distanza con i nostri alunni, cercando di raggiungere la maggior parte di essi, soprattutto chi aveva maggiore bisogno di supporto e sostegno – afferma la Dirigente Scolastica Maria Anna Buttiglione. Sapevo però con certezza- continua la Dirigente – di poter confidare nel senso di responsabilità dei miei docenti, che come me hanno ritenuto fosse prioritario, rispetto all’insegnamento di conoscenze e abilità delle diverse discipline, pur importante, far sentire la loro vicinanza agli alunni e alle famiglie, con qualsiasi dispositivo telematico a disposizione. Oggi, dopo una prima fase di rodaggio, si stanno realizzando delle vere e proprie classi virtuali utilizzando piattaforme online, l’interazione e il dialogo si sta rivelando sereno e proficuo, e così pian piano, la “scuola”, sta entrando nelle abitazioni dei nostri bambini e ragazzi.

Mi preme sottolineare che abbiamo in tempi rapidissimi effettuato un monitoraggio per conoscere quanti e quali alunni fossero sprovvisti di dispositivi e/o connessione internet: i tablet (circa 50) che avevamo a disposizione nella nostra scuola sono stati consegnati in primis agli alunni diversamente abili, agli alunni BES e DSA, a famiglie con più figli, con  disagio economico, di tutto l’istituto Comprensivo, successivamente agli alunni delle classi terze di scuola secondaria che dovranno sostenere gli esami. Per soddisfare tutte le richieste dei genitori siamo in procinto, nei prossimi giorni di consegnarne altri tablet e modem, acquistati con i fondi ricevuti dal Ministero e dalla Regione Puglia.

Inoltre la nostra scuola ha aderito al bando FESR, Avviso del 17 aprile, si tratta di fondi economici della comunità europea che ci consentiranno l’acquisto di ulteriori dispositivi telematici.

I docenti si sono organizzati utilizzando idonee applicazioni e piattaforme, a disposizione sul web, adottando una linea comune e facendo convergere gli studenti su un unico canale, (differenziandolo solo per ordine di scuola).  L’istituzione scolastica, prima dell’emergenza, seppur dotata di dispositivi, aule e docenti formati utilizzava il mondo del digitale come ausiliario alla didattica frontale nelle classi. Dal 5 marzo quando tutto è stato stravolto, i docenti del nostro Comprensivo hanno immediatamente trasformato le conoscenze informatiche (acquisite negli anni con i corsi di formazione) in abilità vere e proprie e con non poche difficoltà. Il mio sentito ringraziamento va a tutti i genitori e alunni che hanno mostrato fattiva e grande collaborazione, in modo particolare ai rappresentanti di classe, a tutti gli infaticabili docenti, perché in questo periodo di emergenza stanno lavorando veramente tanto, al Direttore SGA, all’assistente amministrativo che si occupa dell’area “didattica-alunni”.

La scuola dell’infanzia, come riferisce la docente Annalisa Contegiacomo, utilizzando Google Drive riesce ad inviare materiali didattici ai genitori. Materiali che non sono fini a se stessi. Video, tutorial di attività, canzoni, libri letti ad alta voce, tutto rigorosamente rielaborato dalle stesse insegnanti di sezione perché possano realmente entrare in contatto con i piccolini di età compresa tra i 3 e i 5 anni. Non mancano video-chiamate sulla piattaforma Zoom con l’intero gruppo sezione (alla presenza dei genitori) per chiacchierare insieme e trascorrere qualche ora ricordando magari episodi o momenti della vita a scuola. Trovano largo spazio attività “a più mani” come un’occasione di collaborazione e condivisione all’interno delle famiglie, occasione che si rivela sempre e comunque una esperienza ludica per tutti. Le docenti attraverso foto e video inviate dai genitori quale feedback alle attività proposte, possono valutare non tanto abilità e competenze attese ma principalmente la partecipazione e lo stato d’animo dei piccolini e magari, dove necessario, intervenire con azioni di supporto alla famiglia stessa. Per la scuola dell’infanzia tutto quanto si realizza diventa antidoto alle giornate trascorse chiusi in casa. Per i docenti è un modo per tener vivo il contatto con i piccoli alunni e ridare una routine restituendo loro un po’ di normalità e sicurezza con una presenza quasi quotidiana ma mai invadente.

La docente Angela Loparco, riferisce che anche nella scuola Primaria, durante la prima fase di emergenza, ci si è adoperati in tempi ristretti nell’attivazione di Google DRIVE, una modalità meno complessa di altre, che ha consentito una sorta di continuità didattica alla quale gli alunni erano abituati nel rispetto del consueto orario settimanale. Col prolungarsi della sospensione delle attività didattiche, si è avvertita sempre più forte la mancanza della relazione personale con i nostri alunni, dialogare con loro, far esprimere i loro stati d’animo, far sentire più da vicino il sostegno degli insegnanti. Da qui l’esigenza di attivare modalità di didattica a distanza più interattive per far entrare la scuola in ogni casa.  Tenuto conto anche delle indicazioni ministeriali, si è convenuto nell’attivazione di classi virtuali sulla piattaforma Weschool per consentire incontri Live ed anche condivisione di esperienze e materiali didattici con gli alunni. In questa fase i docenti hanno supportato le famiglie fornendo loro dettagliati tutorial per attivare le classi virtuali. Nonostante le difficoltà di connessione internet, le prime “lezioni online” si sono rivelate momenti fortemente emozionanti e riempito gli occhi di lacrime regalando attimi preziosi di vicinanza. Con il passare dei giorni si sta rientrando in una “regolarità” didattica a supporto degli alunni e con ogni tipo di modalità che, nel rispetto dei tempi dei bambini e delle stesse famiglie, si impegna a non lasciare indietro nessuno.

La docente Annalisa Ventrella fa il punto della situazione sulla scuola Secondaria di primo grado. Senza che venisse dato alcun tempo, seppur breve, di ripensamento e riflessione su se stessa e sulla metamorfosi che la stava investendo, anche la scuola secondaria Stefano da Putignano, ha adempiuto alla sua mission: insegnare, prendersi cura, partecipare dell’apprendimento dei suoi studenti. La nostra scuola si è rivolta ai suoi studenti, ben sapendo che una consolidata quotidianità stava per essere destrutturata e riproposta con modalità diverse. Priorità imprescindibili sono state: il raggiungimento virtuale di ogni studente e l’ascolto dei bisogni degli alunni che hanno saputo cogliere nuove opportunità. Quella tecnologia, sempre agognata e bramata nelle quattro mura delle aule, è diventata il “pane quotidiano” di una didattica che, finalmente, si ibrida saggiamente con il virtuale, ben sapendo che c’è un cammino da fare e che il solco è tracciato. Indietro non si potrà più tornare.

Un ruolo fondamentale hanno rivestito i rappresentanti di classe quale raccordo fondamentale tra scuola e famiglie. La DaD si sta dimostrando, pertanto, una modalità tesa a rendere tutti gli alunni consapevoli di quello che sta accadendo e soprattutto a tener vivo l’interesse per la scuola che presto tornerà ad accoglierli.

La nostra comunità scolastica, nel condividere appieno il pensiero della grande scienziata Lucangeli, la  quale propone di riflettere su una didattica che possa definirsi non più “Didattica a distanza”, ma “Didattica delle vicinanze”, ritiene che questa esperienza che stiamo vivendo, se pur non scevra da criticità e momenti molto difficili da superare, si rivelerà, se riusciremo a restare uniti, se pur distanti, un’esperienza unica e irripetibile che darà vita ad un nuovo e più profondo umanesimo.




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