Stereotipi di genere e manipolazione affettiva: riconoscere, comprendere, prevenire”

Incontro di educazione affettiva e prevenzione della violenza

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Personale scolastico

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Di alto spessore formativo l’incontro dal titolo “Stereotipi di genere e manipolazione affettiva: riconoscere, comprendere, prevenire” che si è tenuto giovedì 23 aprile presso la Scuola Secondaria di primo grado “Stefano da Putignano”, promosso a seguito all’iniziativa proposta dal Centro Italiano per la Promozione della Mediazione Puglia.

L’evento, a cui hanno preso parte tutti gli alunni delle classi terze, ha avuto come finalità quella di favorire nei giovani una maggiore consapevolezza degli stereotipi di genere e delle dinamiche di manipolazione affettiva che possono compromettere relazioni sane e paritarie.

A presiedere l’incontro lo psicologo, dott. Alessio Bucci, e il criminologo clinico, Avv, Antonio Petruzzelli, entrambi del CIPM Puglia, esperti in educazione affettiva e prevenzione della violenza di genere, bullismo e cyberbullismo, con esperienza nel lavoro con adolescenti e nel contesto scolastico.

Attraverso un approccio dialogato,  hanno inizialmente affrontato il tema degli stereotipi culturali di genere, da sempre presenti nella nostra società, invitando gli alunni a riflettere sulle immagini delle figure maschili e femminili  associate a modelli standardizzati. Poi si sono soffermati sugli stereotipi nei giochi, facendo notare come, anche in questo caso, vengono trasmessi messaggi impliciti per comunicare i ruoli fissi che maschi e femmine rivestono da sempre, evidenziando che, diversamente, offrire una varietà di giochi senza etichette, permette ai più piccoli di esplorare interessi diversi e sviluppare una maggiore libertà di espressione, gettando così le basi di una società senza etichette.

Dopo l’analisi di questo tema, l’attenzione si è spostata su un altro focus importante, quello della dipendenza affettiva, illustrato in maniera chiara in tutte le sue fasi, dal “love bombing” all’assoggettamento.

I temi affrontati hanno suscitato curiosità e un forte coinvolgimento tra i ragazzi presenti che hanno posto quesiti puntuali e diversi, spaziando dalle ragioni per cui i rapporti si deteriorano alle possibili strategie per migliorarle.

Ampio spazio è stato riservato, nella seconda parte dell’incontro, al tema del bullismo, fenomeno estremamente attuale e spesso definito “un’emergenza educativa”. Gli esperti hanno spiegato le dinamiche che sono alla base del rapporto tra vittima e bullo e, attraverso esempi concreti, hanno illustrato la differenza tra violenza psicologica e violenza sessuale, ponendo l’attenzione sia su quando lo scherzo può degenerare e trasformarsi in reato, sia sull’età a partire dalla quale si è penalmente perseguibili.

Particolarmente interessante per i ragazzi è stata l’attenzione posta su Facebook, evidenziato come uno degli strumenti più a rischio per fenomeni di adescamento da parte di predatori on line. Di qui l’invito a essere sempre più consapevoli e prudenti nell’utilizzo dei social network.

Si ringrazia il Dirigente Scolastico, Liliana Angela Savino, per l’attenzione e la sensibilità verso tematiche sociali di grande interesse e attualità, in linea con l’azione educativa del nostro Istituto comprensivo.

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