L’Istituto Comprensivo “DE GASPERI – STEFANO DA PUTIGNANO” contro la violenza sulle donne spacciata per amore: il grido di aiuto e di speranza della Dirigente scolastica Mariana Buttiglione.

Invito rivolto a tutti i docenti del nostro Istituto Comprensivo, affinché nell’intera mattinata del 20 Novembre, Giornata Internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, si possa avviare un dialogo con gli alunni di ogni classe, per riflettere, attraverso il confronto, ed esprimendo pensieri, idee, opinioni, con modalità adeguate a ogni situazione specifica ed età degli alunni, partendo dalla immensa tragedia che ha riguardato la giovanissima Giulia Cecchettin e la sua famiglia.
Un dialogo che si auspica possa proseguire in famiglia.
GIULIA è nostra figlia, è una nostra alunna, è l’amica dei nostri figli, è la fidanzatina che tutti i genitori vorrebbero per il proprio figlio.
Filippo forse era stato “un bravo ragazzo”, faccia pulita, studioso…fino a un certo punto, perché comunque aveva incominciato a manifestare segnali di un disturbo in atto, comportamenti, modalità gravi, esercitando la cosiddetta violenza psicologica nei confronti della sua ex fidanzata.
Segnali che avrebbero dovuto mettere in allarme soprattutto la famiglia, o chi lo frequentava, per esempio per un lungo periodo non aveva più mangiato, aveva manifestato gelosia eccessiva, un controllo ossessivo sul telefono di Giulia, aveva minacciato di suicidarsi.
Penso che negli ultimi tempi si stia manifestando sempre più una fragilità dell’anima, in maniera esponenziale, soprattutto appartenente al genere maschile, spesso i segnali ci sono e dovremmo avere il coraggio di coglierli, approfondirli, prendere provvedimenti, non vergognarci di rivolgerci a professionisti seri, psicologi o psichiatri, ai centri antiviolenza, se necessario, e tante volte, purtroppo lo è!
Dobbiamo prendere atto come genitori, insegnanti, dirigenti, pedagogisti, professionisti nel campo dell’educazione e non solo, di avere una responsabilità enorme, dobbiamo fare qualcosa, nei confronti del mondo infantile e giovanile, perché intervenire sulla prevenzione del femminicidio in età adulta, o comunque sulle violenze di genere, poi diventa difficilissimo, spesso si arriva troppo tardi, mentre è meglio PREVENIRE, cerchiamo di farlo in tutti i modi possibili.
IL MIO È UN GRIDO DI AIUTO, in famiglia, a scuola, negli ambiti extrascolastici, nella nostra società, dobbiamo fare EDUCAZIONE ALLE EMOZIONI E ALL’AFFETTIVITÀ, sin da quando i bambini sono piccoli!
IL MIO È ANCHE UN GRIDO DI SPERANZA, per tutte le donne che non ci sono più, affinché non siano morte invano!
Vi invito pertanto a cominciare da lunedì a trattare nel modo migliore l’argomento in classe e in famiglia, accordandovi a livello di insegnanti di ogni classe per le modalità e le tempistiche.
Confido in tutti voi per l’attenzione che porrete e l’impegno che dedicherete all’ascolto e accoglienza delle emozioni e pensieri dei nostri alunni.
Putignano, 19/11/2023
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Maria Anna Buttiglione



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