Quella che hanno vissuto gli studenti delle classi seconde e terze della Scuola Secondaria di I Grado “Stefano da Putignano”, dell’I.C. “De Gasperi-Stefano da Putignano”, nella mattinata del 2 dicembre u.s., è stata un’esperienza altamente formativa: la partecipazione alla proiezione del film di Mattia Ramberti “Ambra Sabatini, a un metro dal traguardo”, un’uscita-evento promossa in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.
Il racconto, delicato e sincero, della storia di una giovane donna che ci ricorda la nostra fragilità e che, con il suo esempio, è diventata simbolo di rinascita e di forza di volontà per molti giovani, ha offerto agli alunni l’opportunità di conoscere da vicino la storia di questa atleta che, dopo aver perso la gamba in seguito a un incidente stradale in moto alla sola età di diciassette anni, ha saputo trasformare il dolore in energia positiva, tornando, non appena possibile, ad allenarsi. Tale determinazione la porta a vincere l’oro paralimpico a Tokio nel 2020, nei 100 metri categoria T63, fino all’ultima sfida delle Paralimpiadi di Parigi 2024, su cui tutti hanno puntato dove, però, deve fare i conti con i propri limiti.
Il documentario, ripercorrendo le tappe più significative della vita di Ambra Sabatini anche attraverso interviste e brevi filmati che riattraversano la sua storia personale, non è la cronaca di una conquista del successo agonistico, ma il ritratto di una persona che affronta ostacoli, delusioni e paure e mette in evidenza come dalle sconfitte ci si può rialzare più forti di prima. Ed è proprio questo messaggio che ha colpito i ragazzi, i quali, nelle impressioni raccolte subito dopo la visione, hanno evidenziato che questa vicenda li ha portati a considerare che ogni sconfitta, ogni fallimento, in qualunque ambito, deve essere visto come un’occasione di crescita, un’opportunità di miglioramento. Del resto la stessa protagonista più volte sottolinea che “la vera vittoria non è arrivare primi, ma trovare la forza di ricominciare … di rimettermi in pista”.
Si ringraziano la professoressa Sara Sciacovelli, Referente del progetto “Sport e disabilità” e il Dirigente Scolastico, Liliana Angela Savino, che ha dato ai nostri studenti l’occasione di sperimentare che la Scuola non è solo un luogo di apprendimento ma è anche spazio di confronto, di crescita personale e di scoperta del mondo.

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